Olimpica

LAVORI DI SOMMA URGENZA PER IL CONSOLIDAMENTO DELLA FRANA IN VIA DEL FORO ITALICO

A seguito degli intensi eventi meteorici che hanno interessato la città di Roma tra il 30 e 31 gennaio scorso, l’intero quadrante Nord-Ovest della città è stato interessato da numerosissimi fenomeni franosi, alcuni dei quali molto significativi anche per le ripercussioni sulla viabilità (frane di Monte Mario, Via Olimpica, Giochi Delfici). In particolare sull’Olimpica (Via del Foro Italico) si è verificato un fenomeno franoso della trincea stradale nord, all’altezza del sovrappasso della Via Cassia (area Ponte Milvio). La frana ha interessato un fronte di circa 50m della scarpata stradale, per un’altezza di 10-15m, facendo crollare il muro di “sottoscarpa” dell’Olimpica e trascinando il terreno sulla sede stradale. Le conseguenze dell’evento sono state che la carreggiata dell’Olimpica in direzione San Pietro è stata interrotta e il traffico, a doppio senso di marcia, è stato spostato sulla carreggiata in direzione San Giovanni.

Vista la necessità di riaprire al traffico un’arteria di fondamentale importanza per l’intero quadrante Nord-Ovest della città, il Comune di Roma ha attivato una procedura di somma urgenza per la messa in sicurezza delle aree residenziali a monte della strada e per il ripristino della viabilità. INTEGRA è stata incaricata della progettazione esecutiva nei primi di marzo e ha prontamente redatto il progetto permettendo l’inizio dei lavori il 31 Marzo. La tempestività della progettazione è stata assicurata nonostante siano state affrontate numerose difficoltà insite nelle caratteristiche peculiari del fenomeno franoso e nelle condizioni al contorno dei siti. In particolare, la scarpata della frana ha lambito, fino a soli pochi metri, alcuni fabbricati abitativi a sei piani ponendo un serio pericolo alla stabilità degli edifici e all’incolumità dei residenti.

Gli accertamenti eseguiti subito dopo l’evento hanno evidenziato che questi fabbricati sono stati realizzati, negli anni Sessanta, con fondazioni superficiali, quindi particolarmente sensibili alle deformazioni del terreno, e tale circostanza ha imposto l’adozione di accorgimenti specifici sia in ordine al dimensionamento delle opere di consolidamento, sia alla scelta dei macchinari da utilizzare per i lavori. Il primo passo è stato quindi quello della messa in sicurezza dell’area condominiale tramite la realizzazione di una doppia paratia di micropali che ha consentito di operare poi dal piano stradale rimuovendo il muro crollato e il terreno rimaneggiato dalla frana, con il minimo delle ripercussioni sulla stabilità e la deformabilità dei terreni di fondazione degli edifici stessi.

Ulteriori complicazioni al normale svolgimento dei lavori sono stati rappresentati dalla necessità di impiegare macchinari di piccole dimensioni e a bassa invasività in termini di rumori e vibrazioni, proprio per la presenza di fabbricati in stretta vicinanza al cantiere, ed inoltre dalla impossibilità di rimuovere la barriera “antirumore” dell’Olimpica, formata da un reticolo di travi in acciaio, che ha posto forti limitazioni alle operazioni di cantiere.

Infine, in fase di indagine è stata rinvenuta una fitta rete di cunicoli, scavati in passato per l’estrazione di sabbia a e ghiaia, che interessano il sottosuolo dell’intera area, al di sotto dei fabbricati e dell’Olimpica. Questa circostanza ha imposto la necessità di alcuni lavori propedeutici che hanno previsto il riempimento delle cavità con calcestruzzo, con lo scopo di mettere in sicurezza l’area interessata dai lavori.


LO SVOLGIMENTO DEI LAVORI

I lavori sono iniziati il 31 Marzo a partire dalla strada Olimpica con un puntellamento di sicurezza della barriera antirumore e con il riempimento delle cavità (che viste la complessa della loro distribuzione nel sottosuolo ha richiesto numerosi giorni di lavoro e molti metri cubi di calcestruzzo). Si è proceduto poi con l’esecuzione delle paratie di micropali dall’alto e il loro collegamento con un reticolo di travi in c.a.. Nonostante gli spazi molto ristretti e le condizioni di sicurezza molto critiche, dovendo operare in una zona coinvolta da frana, sono state impiegate due macchine da perforazione con una procedura di lavoro che ha sempre assicurato la sicurezza delle maestranze e dei luoghi.

Nella metà di Maggio sono quindi iniziati i lavori al livello della Strada Olimpica, dapprima con il consolidamento di un tratto di muro non interessato dalla frana, ma adiacente ad esso. Il rinforzo è stato realizzato con micropali di fondazione e con chiodature, con la tecnica del soil-nailing.

I lavori sono proseguiti poi con la sostituzione del muro crollato con una struttura in cemento armato. La sostituzione è stata programmata con scavi controllati per apportare il minore disturbo nei terreni e sotto continuo monitoraggio. Per aumentare le condizioni di sicurezza si è disposto del terreno di risulta al piede del muro, con funzione di contenimento del terreno laterale durante la sostituzione dei vari conci di muro. Nonostante durante tali operazioni si siano verificati eventi meteorici di particolare intensità e violenza, inusuali per il mese di giugno, l’intera struttura di contenimento ha assolto con piena funzionalità il compito garantendo la sicurezza dei fabbricati soprastanti.

Il lavori sono stati completati come da previsione il 30 giugno 2014 garantendo l’apertura della strada. Sono ancora in corso i lavori di finitura e completamento che potranno essere realizzati senza intralcio per il traffico. Si è proceduto quindi, con una lavorazione in serie e per campioni che ha previsto la realizzazione dei micropali di fondazione, l’armatura, la casseratura e il getto del muro, il rinterro a tergo con materiale drenante e infine la realizzazione dei microdreni.


Frana sulla via Olimpica gallery

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